SIETAR ITALIA

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE

CAPITOLO I
Nome, scopo, e domicilio dell’associazione

1. Nome ed affiliazioni
1.1 L’Associazione SIETAR Italia (associazione culturale per l’educazione, formazione e ricerca interculturali), a seguire “SIETAR Italia” o l’”Associazione” è un associazione di professionisti interculturalisti che si costituisce come organizzazione internazionale non profit e non governativa.
1.2 SIETAR Italia è per sua natura un’associazione indipendente ed affiliata con l’associazione europea SIETAR (Society for Intercultural Education, Training and Research) Europa che è a sua  volta associata alla rete mondiale delle organizzazioni SIETAR.

2. Scopo
2.1 SIETAR Italia aderisce alla missione generale delle organizzazioni SIETAR del mondo per la promozione dello scambio interculturale ed, in particolare, si pone i seguenti scopi istituzionali e senza fini di lucro:
a. creare e sostenere una rete italiana di interculturalisti;
b. promuovere l’educazione, la formazione e la ricerca alla e nella interculturalità ed offrire competenze specializzate in tali settori;
c. facilitare la consapevolezza di questioni interculturali nei processi decisionali, nelle attività produttive e nell’area formativa;
d. fornire il proprio contributo per risolvere questioni di criticità sociale facilitando la comunicazione tra persone di culture differenti;
e. contribuire allo sviluppo di standard professionali per l’attività di interculturalista, ivi compresa la creazione di un codice etico e deontologico;
f. promuovere sussidiarietà tra i soci e le strutture che, pur possedendo energie e risorse in misura differente, operano in comunione d’intenti per il perseguimento dell’attività sociale;
g. stipulare convenzioni con istituzioni pubbliche o private a favore dei propri associati;
h. realizzare marchi, loghi o denominazioni particolari in occasione di eventi propri o in collaborazione con associati e o con terzi;
i. effettuare servizi a favore degli associati in relazione alle competenze specifiche proprie dell’Associazione
j. adottare e gestire servizi diversi richiesti anche su incarico di amministrazioni pubbliche coerenti con le finalità statutarie;
k. gestire attività editoriali anche in collaborazione con organismi terzi o enti pubblici;
l. svolgere attività commerciali coerenti con le vigenti normative che regolano la gestione delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale ONLUS.
Delle suddette attività è ammessa l’organizzazione di manifestazioni e lo svolgimento di attività marginali di carattere commerciale nel rispetto delle vigenti normative che regolano la gestione delle associazioni.
L’Associazione, nel rispetto dei limiti previsti dalla legislazione ed in via del tutto occasionale nonché strumentale al conseguimento del fine di solidarietà sociale, può compiere operazioni mobiliari, immobiliari, finanziarie ed assumere interessenze, quote, partecipazioni anche azionarie affini alle proprie finalità.

3. Sede
3.1 SIETAR Italia ha sede legale in Bergamo.
3.2 L’Associazione potrà istituire sedi secondarie, filiali o succursali qualora lo ritenga opportuno ai fini di una migliore organizzazione dell’attività sul territorio.

 

CAPITOLO II.
Iscrizione, tipologia di soci, diritti e doveri, esclusione

4. Associati
4.1 SIETAR Italia accoglie come associati (a seguire gli “Associati” o i “Soci”) soggetti che siano impegnati verso gli obiettivi e gli standard etici dell’Associazione e che sostengano e partecipino alle iniziative della stessa.
4.2 SIETAR Italia accoglie:
- persone fisiche con autonomia di decidere ed agire giuridicamente.
- persone giuridiche
secondo quanto stabilito dal presente Statuto.
4.3 Il Consiglio Direttivo (a seguire “Consiglio Direttivo” o “Consiglio”) si riserva il diritto di accettare, rifiutare o revocare l’iscrizione all’Associazione nel rispetto del Regolamento Interno qualora predisposto, ai fini esclusivi del miglior interesse per l’Associazione. Le decisioni di rifiuto o revoca dell’iscrizione di un associato dovranno essere poi ratificate dall’ Assemblea dei soci.

5. Categorie di Associati
Le categorie di Soci sono le seguenti:
- SOCI ORDINARI: persone o rappresentanti di istituzioni attive nel campo dell’intercultura che abbiano dimostrato interesse e capacità particolari nel campo dell'educazione, formazione e riceerca in ambito interculturale;
- SOCI SOSTENITORI: aziende, organizzazioni, enti pubblici o privati che offrano risorse proprie a sostegno dell'Associazione
- SOCI ONORARI: persone che abbiano contribuito  in maniera significativa all'avanzamento dell'educazione, formazione e ricerca sull'intercultura

6. Termini di iscrizione
6.1 Per l’iscrizione all’Associazione sono necessari:
- domanda d’iscrizione del candidato;
- approvazione da parte del Consiglio Direttivo;
- pagamento della quota d’iscrizione prevista.

7. Diritti dei Soci
7.1 Tutti i Soci hanno diritto a:
- partecipare alle attività dell’Associazione;
- presenziare alle riunioni dell’Assemblea dei Soci;
- ricevere informazioni riguardanti la composizione delle strutture di gestione e di rappresentanza dell’Associazione, lo stato del bilancio e gli sviluppi delle attività;
- ricevere un avvertimento di preavviso in caso di condotta che venga considerata non coerente con gli standard etici dell’Associazione ed essere ascoltati dagli organi competenti, compresa l’Assemblea dei Soci;
- ricevere eventuali pubblicazioni ordinarie dell’Associazione ed accedere alle adeguate risorse informatiche dell’Associazione;
- ricevere informazioni su corsi, seminari, incontri, conferenze, riunioni che vengano specificatamente organizzati dall’Associazione e godere di sconti particolari per tutte le attività co-gestite da SIETAR Italia o SIETAR Europa;
- ricevere gli elenchi dei Soci aggiornati con i nominativi, i recapiti ed i Gruppi di Lavoro di appartenenza.

8. Doveri dei Soci
8.1 I Soci sono responsabili:
- di accettare e rispettare i dettami previsti dallo Statuto e dal regolamento interno, qualora predisposto;
- del pagamento della loro quota associativa;
- dello svolgimento di ruoli elettivi secondo quanto definito nel presente Statuto e nel Regolamento Interno o, ove applicabile, su delega degli organi decisionali dell’Associazione;
- del rispetto delle decisioni regolarmente adottate dagli organi decisionali e rappresentativi dell’Associazione.
8.2 Gli importi delle quote associative e le quote richieste per lo svolgimento di attività promosse dall’Associazione vengono stabiliti dal Consiglio Direttivo.
8.3 L’iscrizione è valida per l’intero anno fiscale in corso e non verrà ripartita pro rata.
8.4 In alcuni casi eccezionali, il Consiglio Direttivo si può riservare il diritto di annullare o ridurre la quota associativa da applicare.

9. Cause di esclusione dall’Associazione
Le seguenti sono causa di rimozione definitiva dall’Associazione:
- separazione volontaria;
- mancato pagamento della quota associativa per oltre un anno;
- condotta non coerente con gli scopi e gli standard etici dell’Associazione secondo quanto rilevato dal Consiglio Direttivo o da chi esso delega a questo scopo. Sulla base di questa rilevazione, l’Assemblea dei Soci raccoglierà la proposta del Consiglio  Direttivo e deciderà in merito.

 

CAPITOLO III.
Organi


10. Organi decisionali
10.1 L’Assemblea dei Soci è la massima autorità decisionale dell’Associazione ed è composta da tutti i Soci. In seno all’Assemblea, i Soci Ordinari vi hanno potere di voto e la loro presenza ne stabilisce il quorum.
10.2 Il Consiglio Direttivo è la massima autorità gestionale dell’Associazione. Rappresenta e gestisce le attività e gli interessi dell’Associazione nel rispetto del presente Statuto e delle indicazioni dell’Assemblea dei Soci.

11. Assemblea dei Soci
11.1 L’Assemblea dei Soci viene convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno per l’approvazione dei bilanci e della relazione sulle attività svolte presentata dal Consiglio Direttivo. L’Assemblea può essere convocata anche da un terzo dei Soci Ordinari.
11.2 La convocazione all’Assemblea verrà inviata in forma scritta (fax, email, lettera, secondo la preferenza espressa dal Socio nella sua Scheda di Iscrizione) almeno 20 giorni solari prima del giorno dell’incontro.
11.3 Tutti i Soci possono prendere parte all’Assemblea; il quorum viene raggiunto quando la maggior parte dei Soci (metà più uno del totale) è presente alla prima convocazione. Qualora non si dovesse raggiungere tale maggioranza semplice dei Soci, ne sarà convocata una seconda per la quale non è necessario un quorum minimo di partecipazione. Le decisioni vengono prese con il voto favorevole della maggioranza (metà più uno) dei Soci presenti.
11.4 I Soci possono dar delega scritta di voto ad altri Soci in caso di impossibilità a partecipare alla riunione. Ogni Socio non può rappresentare più di due deleghe. L’Assemblea dei Soci è presieduta dal Presidente dell’Associazione o da un suo delegato. Il Presidente, di volta in volta, nominerà un segretario verbalizzante e, laddove opportuno per facilitare e controllare i processi di voto, un Comitato di Scrutatori che verrà riconosciuto e ratificato dall’Assemblea stessa. L'assemblea può svolgersi anche in più luoghi audio e/o video; le riunioni in audio o video conferenza sono ammesse purchè siano presenti nello stesso luogo il Presidente ed il segretario verbalizzante che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale e purché sia consentito al Presidente della riunione di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione. Gli intervenuti avranno diritto di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonchè di visionare, ricevere o trasmettere documenti.
11.5 L’Assemblea dei Soci delibera su:
- bilanci preventivi e consuntivi presentati dal Consiglio Direttivo;
- direttive generali per indirizzare l’attività esecutiva del Consiglio;
- nomina e revoca dei membri del Consiglio Direttivo;
- linee guida generali per le attività dei Gruppi di Lavoro;
- nomina e revoca dei membri del Comitato dei Saggi dietro proposta del Consiglio Direttivo;
- emendamenti allo Statuto (possibili solo se in presenza di almeno la metà più uno dei Soci Ordinari);
- scioglimento dell’Associazione ed eventuale ridistribuzione del patrimonio dell’Associazione (solo se sono presenti i due terzi del totale dei Soci Ordinari);
- qualsiasi altra materia di sua competenza nel rispetto della vigente normativa.

12. Consiglio Direttivo
12.1 Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di sette ad un massimo di dodici Consiglieri eletti dall’Assemblea dei Soci a maggioranza semplice (metà più uno dei presenti). Il Presidente del Consiglio Direttivo è anche Presidente dell’Associazione ne è il legale rappresentante e risponde per le obbligazioni verso i terzi. I Consiglieri operano con un mandato triennale, rinnovabile, ed ogni anno vengono indette nuove elezioni per il rinnovo scaglionato di un terzo dei Consiglieri.
12.2 In caso di dimissioni o decadenza di sino ad un terzo dei Consiglieri, il Consiglio resterà in carica sino alla successiva Assemblea dei Soci. Nell’evenienza in cui venisse a mancare più di un terzo dei Consiglieri, i restanti convocheranno immediatamente un’Assemblea Straordinaria per eleggere i sostituti.
12.3 ll Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte l’anno e viene convocato dal Presidente o su richiesta di almeno un terzo dei Consiglieri. La convocazione scritta verrà trasmessa e consegnata almeno dieci giorni di calendario prima della data prevista per la riunione. In casi eccezionali (es. particolari urgenze), le convocazioni verranno consegnate con un minimo di ventiquattro ore di anticipo. Le riunioni del Consiglio Direttivo possono svolgersi anche in più luoghi audio e/o video; le riunioni in audio o video conferenza sono ammesse purchè siano presenti nello stesso luogo il Presidente ed il segretario verbalizzante che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale e purché sia consentito al Presidente della riunione di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione. Gli intervenuti avranno diritto di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonchè di visionare, ricevere o trasmettere documenti.
12.4 Le delibere del Consiglio verranno prese da almeno una maggioranza semplice dei membri. Solo in caso di parità il voto del Presidente conterà doppio.
12.5 Il Consiglio Direttivo delibera riguardo a tutte le aree di attività ordinaria e straordinaria dell’Associazione come richiesto dagli scopi societari e dalla vigente normativa italiana ed europea.
12.6 Il Consiglio:
- elegge annualmente un Presidente, un Vicepresidente, un Segretario Generale tra i suoi membri e nomina un Tesoriere che può essere anche un socio non consigliere;
- nomina Comitati ad hoc con compiti specifici (es. Comitato Etico, Comitato di Bilancio, ecc);
- delibera in merito al Regolamento Interno e al Codice Deontologico;
- coordina la supervisione delle attività dei Gruppi di Lavoro e ne raccoglie i report di attività annuali;
- gestisce i rapporti con i Soci direttamente o tramite Comitati ad hoc;
- esamina le domande di iscrizione di nuovi candidati
- redige e presenta all’Assemblea un report annuale sulle proprie attività;
- delega al Presidente o, in sua assenza, al Vice Presidente o al Segretario Generale, i poteri di firma e rappresentanza dell’Associazione;
- sottopone all’Assemblea una lista di candidati per l’elezione del Comitato dei Saggi.
12.7 Il Segretario Generale ha la responsabilità operativa sulle attività dell’Associazione, partecipa alle riunioni del Consiglio, redige gli ordini del giorno ed i verbali delle stesse e ha potere di firma su ordini o altre forme di impegno finanziario previa autorizzazione del Presidente.
12.8 Presidente, Vice Presidente e Segretario Generale hanno facoltà di delegare parte delle suddette responsabilità previa comunicazione al Consiglio e sua approvazione.

13. Gruppi di Lavoro
13.1 I Gruppi di Lavoro sono gruppi di Soci autoformati o nominati dall’Assemblea o dal Consiglio per operare su compiti relativi alla vita associativa. Per essere riconosciuto come tale, un Gruppo di Lavoro di nuova costituzione presenterà il proprio progetto al Consiglio il quale potrà, qualora lo ritenga opportuno, portare all’attenzione dell’Assemblea la possibile creazione di tale Gruppo.
13.2 I Gruppi di Lavoro fanno capo al Consiglio che ne supervisiona le attività coerentemente con il mandato riconosciuto o assegnato al Gruppo stesso.
13.3 Né i Gruppi di Lavoro né i suoi membri possono in nessun modo impegnarsi per nome e conto dell’Associazione né rappresentarla nella sua totalità se non su specifica delega del Consiglio o dell’Assemblea.

14. Comitato dei Saggi
14.1 I membri del Comitato dei Saggi (minimo 3) sono professionisti di riconosciuta esperienza nel campo interculturale che offriranno guida e supervisione alle attività dell’Associazione tramite il loro ruolo consultivo.
14.2 Il Comitato dei Saggi potrà intervenire in caso di controversie tra i Soci con lo scopo di mediare senza la necessità di arbitraggio da parte di terzi.

 

CAPITOLO IV.
Varie


15. Finanze
15.1 SIETAR Italia è una organizzazione senza scopo di lucro le cui attività vengono finanziate principalmente tramite le seguenti fonti di entrata:
- quote associative;
- eredità, donazioni volontarie e legati da parte di terzi o associati;
- erogazioni liberali degli associati e di terzi;
- contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti locali, di Enti o di Istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
- proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria, e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali.
Le quote associative non sono trasmissibili e neppure rivalutabili.
15.2 La conclusione dell’anno civile e fiscale per SIETAR Italia viene stabilita al 31 dicembre di ogni anno.
15.3 Il Consiglio Direttivo redige il bilancio della gestione dell’Associazione, da sottoporre all’approvazione assembleare; tale rendiconto deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell’Associazione, deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, economico e finanziaria dell’Associazione nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.
15.4 Il bilancio della gestione è approvato dall’Assemblea entro il 30 aprile successivo alla chiusura dell’esercizio civile.
15.5 Gli eventuali utili, avanzi di gestione o riserve di capitale devono essere utilizzati per lo svolgimento delle attività sociali e non possono essere distribuiti, neppure in modo indiretto, ai soci.

16. Compensi, emendamenti e scioglimento
16.1 I Soci non ricevono compenso alcuno per l’espletamento delle attività dell’Associazione. In casi particolari, l’Associazione può contribuire alle spese di viaggio ed alloggio o ad altre spese sostenute dai membri del Consiglio o da altri Soci impegnati in progetti specifici approvati dal Consiglio secondo l’eventuale Regolamento Interno dell’Associazione.
16.2 Eventuali mozioni di emendamento allo Statuto o di scioglimento dell’Associazione devono essere presentate all’Assemblea dal Consiglio Direttivo o da almeno un quarto del totale dei Soci.
16.3 Per apportare modifiche allo Statuto o per procedere allo scioglimento dell’Associazione, verrà convocata un’Assemblea Straordinaria dei Soci secondo quanto eventualmente stabilito nel Regolamento Interno.
16.4 In caso di scioglimento, eventuali beni o disponibilità finanziarie restanti verranno destinati con priorità a SIETAR Europa o ad altro ente secondo il giudizio dell’Assemblea ovvero secondo quando previsto dalle vigenti norme di legge.
16.5 Per quanto qui non espressamente regolato si fa integrale rinvio alle norme del codice civile in materia.

 

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