9° SEMINARIO INTERCULTURALE 2014
 
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SIETAR UK and SIETAR Italia are delighted to invite you to the following intercultural webinar

It will be virtual session using a GoToTraining web classroom accessible from any computer with internet, headphones and a microphone


The X-factor – why successful corporate expats need to be ‘magically’ in two places at the same time (and how to do it)
(in English)

Facilitator: David Trickey

Wednesday 26th November 2014 - 20.00-21.00 (CET)

Abstract: This is the story of Bill and Jim, two expats in leadership positions in a major multinational, both with high levels of cultural sensitivity but one with the X-Factor and the other without. As a result of this X-Factor, Jim later had a highly successful career as a senior leader in the company, Bill, on the other hand, was fired. The session will explore these two real stories through cartoons where issues of power, influence, sense-making, perception, virtual corridors (and dead-ends), memory and language lead to these very different endings. I will share a model developed through the field work a colleague at the University of Cambridge, Dr Keith Goodall, on what it takes to manage the two-way disconnect between head office and the local subsidiary. The stories have extreme relevance for anyone coaching and developing managers and talents who are expected to get experience abroad as part of their career development.

Per scaricare l'invito con tutte le informazioni, cliccate qua.

La registrazione del webinar è disponibile al seguente indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=5s4N46fCXPA 

 

 

8° SEMINARIO INTERCULTURALE 2014
 
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Siamo lieti di invitarvi al seguente seminario interculturale

QUALE PER MERCATO PER L’INTERCULTURA?
Presentazione dei risultati di una ricerca qualitativa

(in Italiano)

Facilitator: Paola Motta

Venerdì 7 novembre 2014 - 18.00-19.30

presso Baluba Bar in Via Carlo Foldi 1 - Milano
(Zona XXII Marzo/Largo Marinai d’Italia; bus 92-73, tram 9-12-23-27)
cliccate qua per mappa e indicazioni

 

Abstract: Quali sono le problematiche di natura interculturale che più toccano oggi le organizzazioni? E quali sono i maggiori impatti sulla vita organizzativa? Quanto e come le aziende investono per la gestione di questi aspetti?

Che tipo di servizi e di percorsi offrono gli istituti e le società di consulenza che offrono formazione e servizi in questo campo? E che cosa propongono i professionisti individuali interculturalisti?

Quali sono le competenze distintive di un professionista che opera in quest’ambito che lo rendono effettivamente utile, credibile e spendibile sul mercato?

Come si fa conoscere chi lavora in questo campo? E come incrementa e mantiene le sue competenze?

Sono state intervistate 26 persone: Responsabili HR e dirigenti di grandi aziende presenti sul mercato mondiale e responsabili di organizzazione non profit, Responsabili o AD di agenzie di formazione e consulenza, professionisti individuali Sietariani e non.

I ri
sultati della ricerca offrono a chi opera in questo campo lo spunto per diverse riflessioni sui reali bisogni delle organizzazioni e sulle caratteristiche di una professionalità capace di sintonizzarsi con l’evoluzione del mercato.

 

Per maggiori informazioni, cliccate qua.

 

7° SEMINARIO INTERCULTURALE 2014
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Siamo lieti di invitarvi al seguente workshop interculturale
organizzato in collaborazione con AIF Lombardia

LA VERSIONE DEI FILM-MAKERS
Cosa può insegnare il cinema documentario oggi a chi si occupa di intercultura?

(in Italiano)

Facilitator: Sergio Di Giorgi - Formatore e critico cinematorgrafico

Sabato 18 ottobre 2014 - 15.00-18.30

presso Associazione di Promozione Sociale Medionauta, Via Confalonieri 2 (angolo via Borsieri) - Milano
(MM2 Garibaldi o MM5 Isola, www.medionauta.org)

Abstract: Il cinema documentario – che molti oggi definiscono cinema “del reale” o “della realtà” - è una forma espressiva e narrativa in continuo e mutevole divenire. In varie parti del mondo, mentre il cosiddetto cinema “di finzione”, perde sempre di più – nell’era dei social media – la sua centralità nell’immaginario collettivo, i documentaristi sono chiamati a confrontarsi con nuovi linguaggi e con nuove sfide e responsabilità. Tra queste, opporsi alla perdita progressiva della memoria collettiva e tenere aperte le finestre sui mondi vicini e soprattutto lontani da noi.

Sin dagli inizi del cinema, del resto, il documentario ha saputo raccontare altri mondi e altre culture, luoghi e vite reali: il più delle volte storie ordinarie di uomini e donne comuni (magari rilette sullo sfondo della Storia con la esse maiuscola). Così facendo, ci ha aiutato spesso, non solo a superare stereotipi e pregiudizi, ma anche ad evitare il voyeurismo o l’ansia di controllo verso le “vite degli altri” (per citare un film importante dello scorso decennio). Piuttosto, esso ci pone in relazione con la Vita (unica, irripetibile) dell’Altro (da noi): spesso l’estraneo, lo straniero, lo sconosciuto. Per questi motivi, il documentario assolve, oggi più che mai, una importante funzione nello sviluppo del dialogo interculturale. (Sergio Di Giorgi)

Il workshop, organizzato da SIETAR Italia e AIF Lombardia, vuole esplorare questa funzione come pure analizzare capacità e sensibilità – etiche e relazionali prima ancora che tecnico/professionali – dei documentaristi. A tal fine saranno mostrati esempi di opere documentarie recenti (che hanno al centro le relazioni tra persone e comunità appartenenti a culture diverse) e sarà possibile dialogare via skype con alcuni di questi autori e autrici (sono previsti in particolare interventi della regista spagnola Maite Daneris, autrice de El Lugar de las fresas ( http://www.ellugardelasfresas.com ) e di Sergio Basso, autore di documentari come Giallo a Milano e Cine tempestose sui rapporti tra la comunità italiana e quella cinese, dagli anni ’50 a oggi.

Alla fine dell’incontro un lavoro di gruppo cercherà di riflettere – a partire dalla visione delle immagini e dagli stimoli proposti dai film-makers – sulle valenze metaforiche e sulle connessioni possibili, anche in chiave progettuale, tra le capacità, sensibilità, attitudini dei documentaristi e le competenze oggi richieste a chi si occupa di intercultura in ambiti formativi, educativi e di ricerca.

L’incontro sarà introdotto da Alejandro Librace. Alejandro Librace, italo-argentino, presidente dell’Associazione Le Ali del Condor (Argentina in Italia) è un operatore culturale da anni impegnato nella promozione della cultura argentina in Italia attraverso l’organizzazione di numerosi eventi. Collabora con l’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia (Sezione Diritti Umani e Sezione Culturale) e con la Rete Progetto e Diritti Milano.

Nel corso dell’incontro sarà presentato, in vista di possibili future sinergie, il nuovo piano di attività formative per le scuole e le Università del Milano Film Network ( http://milanofilmnetwork.it ).

A conclusione dell’incontro, sono previsti brevi interventi di saluto di Francesco Varanini, Presidente di AIF Lombardia, e Peter Anderson, del direttivo di SIETAR Italia.

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